Miliardi per costruire. Centesimi per unità

Le batterie per veicoli elettrici e la memoria flash NAND non potrebbero sembrare più diverse. Una immagazzina elettricità, l’altra informazioni digitali. Una alimenta le automobili, mentre l’altra alimenta smartphone, laptop, chiavette USB e sistemi di archiviazione a stato solido. Eppure, dietro le pareti degli stabilimenti, entrambi i settori seguono regole economiche sorprendentemente simili.

Entrambi richiedono investimenti di capitale enormi prima ancora che il primo prodotto raggiunga un cliente. Entrambi dipendono da continui miglioramenti dei processi produttivi per rimanere competitivi. Entrambi attraversano anni di riduzione dei costi di produzione man mano che gli stabilimenti diventano più efficienti. E alla fine, entrambi si ritrovano a competere in mercati nei quali gli acquirenti confrontano sempre più il prezzo tanto quanto le prestazioni.

Potrebbe sembrare un confronto insolito, ma le somiglianze diventano evidenti non appena si osservano i numeri.

La corsa verso costi più bassi

Il primo grafico mette a confronto il calo a lungo termine dei costi di produzione dei pacchi batteria per veicoli elettrici e della memoria flash NAND. Sebbene i due prodotti vengano misurati in modi diversi — la capacità delle batterie viene valutata in base al kilowattora, mentre la memoria flash viene spesso misurata in gigabyte — l’andamento risulta sorprendentemente simile quando entrambi vengono indicizzati rispetto allo stesso punto di partenza.

Grafico comparativo indicizzato che mostra il calo a lungo termine dei costi delle batterie EV rispetto ai prezzi della memoria flash NAND dal 2010 al 2023.

Nessuno dei due settori ha ridotto i prezzi perché la tecnologia è diventata più semplice. Al contrario.

Nessuno dei due settori ha ridotto i prezzi perché la tecnologia è diventata più semplice. Al contrario. La chimica delle batterie ha continuato a migliorare, mentre i produttori di NAND sono passati dalla memoria flash planare ad architetture NAND 3D sempre più complesse, composte da centinaia di strati di memoria. La produzione è diventata più sofisticata, non meno. La produzione è diventata più sofisticata, non meno.

Ciò che è cambiato è stato il processo produttivo. Volumi di produzione più elevati, una migliore automazione, rendimenti produttivi superiori, macchinari più veloci, stabilimenti più grandi e anni di perfezionamenti ingegneristici hanno ridotto progressivamente il costo di produzione di ogni singola unità. Il risultato è una classica curva di apprendimento industriale: più efficientemente le aziende realizzano un prodotto, minore diventa il costo necessario per produrre ciascuna unità.

Questo schema si è ripetuto più volte nel corso della storia della produzione moderna. Quando la produzione raggiunge una scala elevata e i concorrenti adottano tecniche simili, i prezzi tendono a diminuire anche mentre la tecnologia alla base dei prodotti diventa sempre più avanzata.

La barriera dei miliardi di dollari

Prezzi più bassi per i prodotti non significano che la produzione sia diventata economica. In realtà, spesso è vero il contrario.

Le odierne gigafactory per batterie e gli impianti di fabbricazione dei semiconduttori rappresentano alcuni dei più grandi investimenti industriali del pianeta. Costruirne uno richiede anni di pianificazione, apparecchiature specializzate, automazione avanzata, ingegneri altamente qualificati e miliardi di dollari prima che possa iniziare una produzione significativa. Ogni nuova generazione di apparecchiature produttive aumenta ulteriormente il costo necessario per entrare nel mercato.

Il secondo grafico illustra questa realtà. I principali produttori di batterie e le aziende di semiconduttori annunciano regolarmente progetti dal valore di diversi miliardi di dollari, mentre gli impianti avanzati per la produzione di memoria superano spesso i dieci miliardi di dollari di investimento. Non si tratta di stabilimenti ordinari: sono tra gli ambienti produttivi tecnologicamente più sofisticati mai costruiti.

Grafico a barre che confronta gli investimenti multimiliardari necessari per costruire grandi impianti di produzione di batterie EV e fabbriche di semiconduttori per memoria flash NAND.

L’ironia è difficile da ignorare. Ogni nuovo stabilimento aumenta la capacità produttiva, migliora l’efficienza della produzione e, alla fine, esercita un’ulteriore pressione al ribasso sui prezzi dei prodotti. Gli stessi investimenti che rendono possibili prodotti migliori accelerano anche la concorrenza che riduce i margini di profitto.

Quando l’innovazione diventa una commodity

I consumatori traggono enormi vantaggi da questo ciclo. La memoria flash è oggi abbastanza economica da consentire di conservare terabyte di dati nel palmo di una mano, mentre i veicoli elettrici continuano a diventare più accessibili man mano che diminuiscono i costi delle batterie. Questi prezzi più bassi sono il risultato diretto di decenni di investimenti nell’ingegneria e nell’innovazione produttiva.

Per i produttori, tuttavia, raggiungere il successo diventa sempre più difficile. Costruire l’impianto produttivo più avanzato del mondo rappresenta soltanto l’inizio. Quando più aziende raggiungono capacità produttive simili, le decisioni di acquisto si spostano sempre più verso il prezzo, la disponibilità, l’affidabilità e la continuità della fornitura. La tecnologia rimane straordinaria anche mentre il prodotto finito diventa sempre più intercambiabile.

A prima vista, la memoria flash NAND e le batterie per veicoli elettrici sembrano appartenere a settori completamente diversi. Una immagazzina dati, mentre l’altra immagazzina energia. Eppure, l’economia dei rispettivi processi produttivi racconta quasi la stessa storia: investire miliardi per costruire stabilimenti di livello mondiale, migliorare continuamente l’efficienza della produzione e competere in mercati nei quali ogni singolo centesimo conta.

Costruire il futuro può costare miliardi. Venderlo spesso si riduce a una questione di centesimi.

Nota editoriale: Questo articolo confronta l’economia produttiva a lungo termine del settore della memoria flash NAND con quella dell’industria delle batterie per veicoli elettrici. Gli andamenti dei prezzi sono stati normalizzati a scopo illustrativo e hanno l’obiettivo di mostrare il comportamento dei processi produttivi, non di confrontare direttamente i prodotti. Le cifre relative agli investimenti negli stabilimenti annunciate pubblicamente rappresentano esempi indicativi e possono differire per ambito del progetto, infrastrutture incluse e tempistiche degli investimenti.

Leggi Altri Articoli

Continua a esplorare storie, analisi e approfondimenti tecnici.